Conosci meglio Ico Migliore

Ico Migliore è un architetto e designer italiano, fondatore con Mara Servetto dello studio internazionale Migliore + Servetto a Milano. Formatosi al Politecnico di Torino sotto la guida di Achille Castiglioni, è oggi Professore Associato al Politecnico di Milano e Chair Professor alla Dongseo University di Busan. La sua ricerca si concentra sul disegno di spazi narrativi che uniscono architettura, luce, grafica e tecnologia per comunicare contenuti ed emozioni. Con oltre 800 progetti in più di 21 paesi, lo studio ha realizzato musei, mostre e allestimenti premiati con importanti riconoscimenti, tra cui tre Compassi d’Oro ADI. Al centro del suo lavoro c’è un design inclusivo e in continua evoluzione, capace di trasformare i luoghi in esperienze.

ico migliore

Approccio al Design degli Allestimenti

Come il vostro approccio al design degli allestimenti contribuisce alla formazione degli studenti del Master MID in Interior Design?

Noi architetti e designer non disegniamo solo spazi o forme: disegniamo comportamenti e la libertà delle persone di agire. L’ingombro del progetto influisce sulle azioni, sulle possibilità e sugli stimoli delle persone. Per questo vediamo ogni progetto come un’entità viva nel tempo, il cui valore si misura in base a come si interfaccia con chi lo utilizza. Nella didattica cerco di trasmettere questa visione, avvicinando gli studenti a un approccio basato sull’empatia piuttosto che sul solo binomio estetica–funzione.

Quali sono gli aspetti più sfidanti e stimolanti nella progettazione di uno spazio espositivo?

Tutto parte dall’ascolto: comprendere il territorio, l’ambiente, e come le persone interagiranno con lo spazio e gli oggetti. Ascoltare significa considerare non solo l’aspetto fisico ma anche quello storico e culturale: il significato del luogo, le relazioni che instaura. L’ascolto è una fonte ricchissima di stimoli e sfide. Un altro elemento chiave è la capacità di regia: saper combinare luce, tecnologia, grafica e suono in un progetto complessivo, considerando le interazioni e il tempo. Per me, la vera misura dell’architettura è il tempo, variabile da progettare e gestire attentamente. Il progetto non nasce da un’idea “bellissima”, ma da nuovi punti di vista: la capacità di osservare le cose in modo originale e trovare soluzioni inedite.

Creatività e Funzionalità negli Allestimenti

Come bilanciate creatività e funzionalità e come il Master MID prepara gli studenti a questo equilibrio?

Oggi la creatività va intesa in termini di esperienza emozionale e multisensoriale, non solo estetica. La vera innovazione è sociale, volta a migliorare la vita delle persone. Si tratta di considerare l’aspetto estetico, funzionale e l’empatia tra progetto e utenti. Come diceva Achille Castiglioni: “Lo spazio è generato dall’azione.” L’architettura deve spostare l’attenzione dal mero principio estetico a un concetto di “bello” che generi benessere. L’architettura può curare: i luoghi curano. L’estetica non è solo visiva, ma anche comportamentale, accogliendo attraverso luce e suono. La funzionalità non riguarda solo gli oggetti ma anche il vuoto tra le cose, la prossemica e il rapporto con il tempo, considerato come materiale plasmabile.

migliore + servetto

migliore + servetto

migliore + servetto

migliore + servetto

migliore + servetto

Tecnologie e Innovazione

Come vedete il ruolo delle nuove tecnologie negli allestimenti e come il Master MID prepara gli studenti a integrarle?

La tecnologia amplia la visione e offre accessibilità estesa, estendendo l’esperienza fisica con strumenti digitali. Oggi è fondamentale integrare tutti gli elementi progettuali e sfruttare tecnologie emergenti, inclusa l’intelligenza artificiale.

Quali innovazioni stanno trasformando il design degli allestimenti?

L’innovazione diventa reale solo quando modifica i comportamenti. Un esempio è l’evoluzione del telefono negli ultimi 30 anni. L’innovazione formale funziona se cambia la percezione e la relazione con lo spazio, come il Guggenheim di Bilbao,che visivamente restituisce un impatto diverso, costruendo un’immagine visuale differente nella relazione tra noi e il museo. Il design d’interni nasce dai comportamenti d’uso e combina emozioni e funzioni. L’integrazione con le arti poesia, musica, letteratura, arte costruisce identità e memoria, promuovendo abitabilità e inclusione tra interno ed esterno. Il design d’interni oggi si completa nella città, intesa come casa collettiva e spazio di confronto.

Allestimenti e Identità del Brand

Come gli allestimenti possono esprimere l’identità di un brand e come il Master MID prepara gli studenti?

Ogni progetto racconta una storia attraverso luce, grafica e interazioni, trasmettendo valori e contenuti. Le persone amano le narrazioni: anche gli allestimenti devono essere emozionanti e attrattivi, integrando nuove tecnologie e percorsi espositivi. L’allestimento non è intrattenimento superficiale, ma costruzione di conoscenza, consapevolezza e accessibilità, capace di dialogare con pubblici diversi. L’architettura e la grafica diventano strumenti di identità, legate al contenuto e al significato più che all’estetica.

Preparazione al Mondo del Lavoro

Cosa cercate in un giovane designer e come il Master MID li prepara?

Serve la capacità di zoomare dal piccolo al grande, lavorando con materiali, luce, tecnologie, acustica e percezione dello spazio. La formazione al Politecnico, con approcci tecnologici, umanistici e scientifici, sviluppa una visione ampia e integrata, promuovendo il pensiero divergente: trovare soluzioni originali esplorando più direzioni.

Come sviluppare una visione creativa e ampia nel progettare allestimenti?

“La fantasia è un posto in cui piove dentro” (Calvino). La creatività è un sistema in continua evoluzione, capace di incrociare discipline, temi e idee. L’insegnamento mira a far emergere il punto di vista degli studenti, permettendo anche al docente di confrontarsi e approfondire le proprie prospettive.