Nel workshop guidato da Luigi Savio, gli studenti del Master in Event and Exhibition Design della Scuola Politecnica di Design hanno esplorato l’evoluzione del mondo retail attraverso il modello del concept store uno spazio in cui si intrecciano architettura, identità di marca e produzione culturale. Ispirandosi a riferimenti iconici come 10 Corso Como, gli Epicentri di Prada e i negozi Marni, il workshop ha invitato gli studenti a riflettere su come gli spazi commerciali possano andare oltre la semplice vendita per diventare luoghi esperienziali e narrativi.
Un nuovo racconto per il retail
Il percorso è iniziato con una serie di lezioni e analisi di casi studio, per guidare gli studenti attraverso le strategie spaziali, comunicative ed esperienziali che definiscono il concept store. Questi riferimenti hanno offerto la base per analizzare in chiave critica come il design retail possa rispondere ai cambiamenti nei comportamenti dei consumatori, nelle dinamiche urbane e nelle tendenze culturali.
Progettare nel cuore di Milano
La parte pratica si è concentrata su un sito reale in Via Manzoni, a Milano, dove gli studenti hanno lavorato su proposte di interior design per un nuovo flagship store. Il brief richiedeva la progettazione di uno spazio multifunzionale, capace di integrare attività commerciali, espositive, sociali o performative, in linea con la natura ibrida e flessibile del retail contemporaneo.
Dal punto vendita alla piattaforma culturale
Attraverso la combinazione di ricerca e progettazione, gli studenti sono stati invitati a ripensare lo store non solo come luogo di acquisto, ma come piattaforma di coinvolgimento, narrazione ed esperienza. Le proposte emerse hanno dimostrato come il retail fisico possa rimanere rilevante anche nell’era digitale, abbracciando una visione interdisciplinare e una progettazione programmata per usi molteplici.
Una visione per il futuro del retail
Il workshop ha infine offerto un’occasione per immaginare spazi commerciali adattivi, innovativi e orientati al futuro, capaci di rispondere alla complessità delle città e delle culture contemporanee, aprendo nuove possibilità di interazione tra brand, spazio e comunità.