In questa sessione coinvolgente, Sundar Raman invita gli studenti a esplorare l’arte e la scienza dietro la progettazione e la gestione di esperienze spaziali innovative. Attraverso questa sessione, Sundar ha sfidato gli studenti a immergersi nella complessa relazione tra pianificazione, gestione dello spazio e tecnologia nella creazione di ambienti immersivi.
Sundar ha esplorato il ruolo fondamentale della pianificazione, gestione dei progetti e comprensione dello spazio stesso—sia filosoficamente che praticamente. Esaminando come istituzioni come il Museo 9/11 di New York e il Museo del Futuro di Dubai gestiscono alti volumi di visitatori, Sundar ha rivelato come il pensiero a lungo termine e gli strumenti all’avanguardia aiutino a costruire esperienze sostenibili e coinvolgenti.
La sessione si è anche concentrata sull’importanza di adottare una mentalità di “100% fallimento” quando si progettano ambienti immersivi, enfatizzando come gli errori portino a lezioni preziose nella creazione di esperienze che prioritizzano la felicità dell’utente finale.
Attraverso questo approfondimento, Sundar ha incoraggiato gli studenti a ripensare all’intersezione tra tecnologia e creazione di spazi creativi, spingendo i confini di ciò che è possibile nel design spaziale del futuro.
Space Talks
Questa lecture fa parte di SPACE TALKS, curato da Rana Rmeily, co-fondatrice del collettivo di design espositivo TheLoveTriangle e ex partner associato di Atelier Brückner. Space Talks è una serie di conferenze che esplora la scenografia come mezzo di dialogo—tra corpi, ambienti, sistemi e storie. Radicato nella visione di Rana di spazio come piattaforma e protagonista, la serie riunisce designer e pensatori che sfidano, espandono e riformulano i modi in cui esperiamo e ci relazioniamo con i nostri dintorni. Dall’architettura della moda e dal potere spaziale del suono, all’intelligenza sensoriale e all’evoluzione degli spazi di transizione, ogni talk apre una prospettiva unica sul pensiero scenografico—abbracciando movimento, materialità, tecnologia ed emozione come strumenti per plasmare ambienti significativi e reattivi.