Simone Bossi: Come gli spazi ci fanno sentire

Fotografo di architettura Simone Bossi ha sostenuto una lecture per i nostri studenti di Interior Design, grazie a Studio Wok e Associate Studio. Conosciuto per il suo approccio emotivo e artistico alla fotografia, Bossi ha condiviso le sue riflessioni su come le persone si connettono agli spazi a un livello personale.

Simone Bossi

L’Esperienza Personale dello Spazio

Bossi ha spiegato che ogni persona vive uno spazio in modo diverso. Il nostro background culturale, l’immaginazione e le esperienze passate influenzano il modo in cui ci sentiamo in un luogo. Questo significa che uno spazio non è solo fatto di pareti e forme, ma diventa qualcosa di personale, riflettendo le nostre emozioni e pensieri.

Approfondimenti sui Progetti

Durante la sua lecture, Bossi ha approfondito alcuni concetti chiave dei sui progetti che definiscono il suo lavoro e il suo approccio alla fotografia di architettura:

  • Mother Space – L’idea di uno spazio che offre ristoro e una pausa dal contesto esterno, permettendo un momento di distacco.
  • Calore e Luce – Il potere emotivo della luce come elemento di attrazione o seduzione, in grado di plasmare la percezione dello spazio e attivare risposte inconsce.
  • Space for Distance – Come la nostra esperienza di uno spazio cambia avvicinandoci o allontanandoci da un oggetto, ridefinendo la percezione della sua presenza.
  • Reaction View – L’interazione tra la percezione di uno spazio dal vivo e attraverso la fotografia, esplorando se un fotografo di architettura diventi a sua volta un architetto attraverso la narrazione visiva.
  • Esotico vs. Familiare – La naturale tendenza umana a cercare il familiare in ambienti straordinari e viceversa, evidenziando l’equilibrio emotivo che manteniamo quando interagiamo con gli spazi.
Simone Bossi

Simone Bossi

Simone Bossi

Simone Bossi

Simone Bossi

Un Approccio Lento per Comprendere lo Spazio

Bossi ha incoraggiato gli studenti a rallentare e percepire davvero uno spazio, invece di limitarsi a guardarlo. Crede che gli spazi possano essere più che semplicemente funzionali, in grado di toccare le nostre emozioni e trasformarsi in esperienze significative.

Attraverso i suoi progetti: Mother Space, Warmth, Light, Space for Distance, Reaction View ed Exotic/Familiar, Simone Bossi continua a esplorare come gli spazi influenzano le nostre emozioni.

La sua lecture ha offerto agli studenti un nuovo modo di pensare all’architettura, non solo come un insieme di edifici, ma come luoghi capaci di creare una connessione profonda con le persone.

Ha inoltre sottolineato che più si segue ciò che è in sintonia con sé stessi, più si lavora in un equilibrio emotivo piacevole.

“We do see (only) what we do know.”Simone Bossi