studenti del Master in Interior Design di SPD hanno avuto l’opportunità di approfondire il rapporto tra spazio, percezione e memoria sensoriale grazie a una lecture tenuta da Silvia Missaglia, architetto milanese.
Il ristorante come esperienza sensoriale
Durante la lecture, Missaglia ha presentato il suo progetto “Impression of the Sea”, un concept che sottolinea come un ristorante debba coinvolgere tutti e cinque i sensi per offrire un’esperienza immersiva e memorabile. Lo spazio è pensato per evocare emozioni e ricordi legati al mare, attraverso materiali, profumi e suoni. L’obiettivo è quello di esprimere il profondo legame tra l’uomo e l’oceano, creando un’atmosfera capace di trasmettere la tranquillità di una giornata d’estate sulla costa. Varcando la soglia del ristorante, gli ospiti si ritrovano catapultati in una dimensione di pace, lontana dal caos cittadino
Il potere della memoria sensoriale
Missaglia ha citato una ricerca di Harvard Medicine sulla memoria sensoriale, sottolineando come anche un solo stimolo sensoriale possa riattivare un ricordo. Questo principio è stato applicato nel design del ristorante, dove texture, luci e suoni lavorano in sinergia per trasportare gli ospiti in un’altra dimensione, amplificando la loro esperienza.
L’incontro con Silvia Missaglia ha rappresentato per gli studenti di SPD un’occasione preziosa per esplorare un nuovo modo di concepire il design: non solo come costruzione di uno spazio, ma come creazione di un’esperienza emotiva e sensoriale, capace di raccontare una storia.
Un’opportunità di crescita
Questa lecture ha offerto agli studenti una nuova prospettiva su come il design d’interni possa plasmare emozioni e percezioni attraverso il coinvolgimento sensoriale. Analizzando il progetto, hanno potuto approfondire il ruolo di materiali, illuminazione e acustica nella definizione dell’esperienza di uno spazio. Il dibattito ha inoltre messo in evidenza l’importanza di progettare ambienti che vadano oltre l’estetica, puntando a suscitare sensazioni e ricordi. Questo approccio ha stimolato gli studenti a riflettere in modo più critico sui loro progetti, incoraggiandoli a integrare concetti legati alla percezione sensoriale nelle loro future realizzazioni.