Il rinomato designer Guglielmo Poletti ha recentemente incontrato gli studenti del corso di Product Design di SPD, offrendo importanti spunti sul suo percorso creativo e sull’importanza di sviluppare un linguaggio del design unico. Ha sottolineato la necessità di “trovare il proprio linguaggio” e comprendere davvero la propria identità nel settore.
Un percorso di auto-esplorazione nel design.
Il suo percorso nel design è iniziato con le lezioni organizzate da Valerio Castelli, figlio dei fondatori di Kartell. Ogni giovedì, Castelli invitava designer di fama a discutere del loro lavoro alla Design Library di Milano. Senza alcuna formazione accademica, Poletti si immerse in questi incontri, imparando attraverso l’osservazione e l’autoapprendimento. Nel giro di un anno, queste esperienze hanno plasmato la sua comprensione fondamentale del design.
Influenze Determinanti e Momenti Cruciali
L’internship di Poletti presso Piero Lissoni nel 2013 è stata un’altra esperienza determinante. Questo ambiente frenetico lo ha spinto ad adattarsi rapidamente e affinare le sue competenze, apprendendo gli elevati standard richiesti per lavorare con alcune delle migliori aziende di design di mobili industriali.
Una svolta significativa è arrivata quando ha partecipato a un workshop con Ron Gilad al Domaine de Boisbuchet. L’approccio di Gilad, meno commerciale e più concettuale, ha portato Poletti a ripensare la definizione stessa della disciplina. Questa esperienza lo ha ispirato a superare l’uso esclusivo degli strumenti digitali e concentrarsi sulla creazione di prodotti fisici.
Poco dopo aver esposto la sua prima serie di lavori al Salone Satellite nel 2014, Poletti si è iscritto al MA Contextual Design presso la Design Academy Eindhoven, dove ha sviluppato un progetto di laurea che ha segnato il vero inizio della sua carriera: la serie Equilibrium.
Trovare il proprio linguaggio nel design
Durante il suo intervento, Poletti ha incoraggiato gli studenti ad abbracciare la sperimentazione e l’esplorazione come passi fondamentali nel loro percorso di design. Ha sottolineato che il processo di auto-scoperta è essenziale per comprendere il proprio autentico interesse per il design.
Abbracciando la curiosità e spingendo oltre i confini delle proprie idee, gli studenti possono scoprire il proprio linguaggio di design, che riflette valori personali, influenze e prospettive.
Poletti ha enfatizzato che il design non è solo creare prodotti, ma esprimere una visione attraverso di essi. Trovare un’attitudine personale al design è fondamentale non solo per realizzare lavori significativi, ma anche per costruire una carriera duratura e di impatto nel settore.
Il linguaggio di un designer è il risultato di criteri precisi, che alla fine caratterizzeranno il suo lavoro e gli permetteranno di connettersi profondamente con il pubblico e l’industria.