All’interno del modulo di Event Design, gli studenti del Master MEED in Event and Exhibition Design hanno partecipato a una lezione speciale tenuta da Filippo Rossi, co-fondatore dello studio di visual design Galattico. L’incontro, introdotto dal course leader Filippo Perfido, è stato un’immersione profonda nell’intersezione tra tecnologia, narrazione e performance nel design contemporaneo di mostre ed eventi.
Quando lo Storytelling incontra lo Stage Design
Con oltre dieci anni di esperienza nel punto d’incontro tra regia video, performance dal vivo e media interattivi, Filippo Rossi ha offerto agli studenti uno sguardo dietro le quinte sul suo processo creativo, dal concept allo spettacolo finale.
Nel corso degli anni ha partecipato a importanti produzioni della scena musicale italiana, collaborando alla progettazione visiva e interattiva per artisti come Jovanotti, Mika, Negramaro, Levante ed Elodie.
Uno dei progetti più rappresentativi è stato il ruolo di direttore creativo per lo show di Calcutta all’Arena di Verona nel 2018, considerato una pietra miliare nella produzione musicale indipendente italiana. Queste esperienze hanno alimentato la sua ricerca continua su come spazio, luce, video e musica possano fondersi per creare un linguaggio immersivo e coerente.
Punti Salienti della Lezione
Il dialogo con gli studenti ha toccato temi chiave che definiscono il suo approccio:
Lo show come narrazione – Ogni elemento sul palco racconta una storia. Dai video di sfondo al light design, Rossi ha mostrato come le scelte visive comunichino emozioni e significati.
Integrazione tecnologica – Strumenti come motion graphics, video in tempo reale e interattività non sono meri ornamenti, ma componenti essenziali di un nuovo modo di raccontare nello spazio.
Dallo stage allo spazio – Che si tratti di un concerto in arena o di una mostra immersiva, ogni progetto inizia dalla stessa domanda: cosa prova il pubblico quando entra?
Progettare per il collettivo – Attribuendo valore tanto ai brand commerciali quanto alle istituzioni culturali, Rossi ha sottolineato l’importanza di creare esperienze condivise che parlino a pubblici diversi.
Progettare Atmosfere, Non Solo Eventi
Ne è emerso il ritratto coinvolgente di un designer che non si limita a creare visual, ma plasma ambienti. Il suo background multidisciplinare tra arte, pubblicità e motion design alimenta una visione unica in cui spazio, musica e immagini in movimento si fondono per attivare memoria, emozione e immersione.
Un Ponte tra Pratica e Visione
La lezione è stata molto più di un semplice caso studio: è stata un invito a pensare in modo espansivo. Per gli studenti, un’occasione concreta per confrontarsi con la produzione reale, ma anche per comprendere i principi concettuali che stanno alla base dei progetti.
Nel mondo di Filippo Rossi, l’exhibition design non si limita a gallerie o stand fieristici, ma si espande a palchi, stadi e schermi.
Il suo messaggio alla nuova generazione di designer è stato chiaro: gli strumenti possono cambiare, ma l’obiettivo resta lo stesso — creare esperienze capaci di emozionare.