Come si progetta quando nulla va come previsto? Per lo studio Errante Architecture, è proprio lì che inizia il vero lavoro. Durante una recente lecture alla SPD, lo studio ha invitato gli studenti a scoprire il proprio approccio—basato sull’adattamento, sull’osservazione e sulla convinzione che anche ritardi e limiti possano generare innovazione.
Progettare osservando e adattandosi
Errante affronta ogni progetto con la convinzione che ogni fase debba essere messa in discussione. Dalle prime visite al sito fino alla fase di costruzione, restano coinvolti in ogni passaggio del processo. Attraverso schizzi, appunti e studi sui materiali, permettono al progetto di evolversi insieme alle circostanze, invece di resistere ad esse.
Questa partecipazione diretta consente allo studio di trovare soluzioni creative utilizzando ciò che è già disponibile. Che si tratti di materiali grezzi, elementi di recupero o condizioni impreviste del sito, il progetto prende forma dal contesto, in modo letterale e simbolico.
Un progetto in continua evoluzione
Errante descrive la propria pratica come un costante adattamento a un contesto in cambiamento. Quando un progetto si trasforma per via di tempistiche, materiali o imprevisti, lo studio resta aperto a ripensare le forme, adattarsi al sito e rivedere l’approccio.
Le sfide diventano occasioni per sperimentare, riorganizzare e reinventare.
In uno degli esempi condivisi, la scarsa disponibilità di materiali edili ha portato a una serie di improvvisazioni in cantiere. Gli elementi sono stati riorganizzati, riutilizzati e stratificati, trasformando una situazione ordinaria in una trasformazione spaziale significativa.
Trovare possibilità nell’ordinario
Alla base della filosofia di Errante c’è una profonda attenzione per ciò che già esiste. Attraverso interventi minimi, riuso e uno sguardo attento, dimostrano che un’architettura interessante può nascere da gesti semplici e dettagli spesso trascurati.
Più che imporre un progetto a uno spazio, lo ascoltano. Lasciano che siano i materiali, il comportamento del sito e persino gli imprevisti a modellare il risultato finale.
La loro lecture ha offerto agli studenti un messaggio lucido e concreto: il processo creativo non è sempre lineare, ma è sempre ricco di potenzialità.