Nel contesto del modulo “Perceiving the Space”, gli studenti di Interior Design della Scuola Politecnica di Design partecipano a un workshop condotto da Donatella Simonetti e Stefano Di Corato, incentrato sulla fotografia architettonica come linguaggio espressivo potente. Lontano dal limitarsi a documentare la realtà, la fotografia viene esplorata qui come un mezzo capace di evocare emozioni, stimolare riflessioni e sfidare i nostri modi abituali di vedere.
Abbracciare l’Ambiguità e l’Emozione
Il workshop ha invitato gli studenti a capire come la fotografia possa comunicare attraverso assenza, silenzio e suggerimento, proprio come la poesia. Piuttosto che offrire una narrativa chiara o lineare, le immagini diventano aperte all’interpretazione, incoraggiando un coinvolgimento più profondo e introspezione.
Sfida agli Abitudini Visive
Attraverso l’analisi di fotografi selezionati, gli studenti esaminano come ambiguità e illusione servano come strumenti creativi. Questi artisti interrompono i modelli visivi quotidiani e provocano nuove risposte, spingendo oltre le interpretazioni letterali e coinvolgendo lo spettatore in un dialogo più significativo.
La Fotografia come Linguaggio di Evocazione
Simonetti e Di Corato guidano gli studenti nell’esplorare la fotografia come una forma che parla attraverso le lacune nel significato e nella composizione. Rompendo con la logica esplicativa, l’immagine si libera dal significato esterno eccessivo e diventa uno spazio per l’immaginazione e la connessione personale.
Un Nuovo Modo di Vedere lo Spazio
Questo workshop è un’invito per gli studenti a raffinare la loro sensibilità visiva e a percepire lo spazio non solo attraverso forma e funzione, ma attraverso atmosfera, emozione e l’inespresso. È un’opportunità per sviluppare una comprensione più sfumata di come la fotografia possa modellare e rimodellare il nostro rapporto con lo spazio.