Siamo una scuola radicata nella cultura del design italiano, plasmata da uno spirito di apertura, sperimentazione e dialogo.
La nostra storia è fatta di incroci — tra discipline, generazioni, culture e valori.
Ci posizioniamo al confine del mainstream: abbastanza vicini per essere coinvolti, abbastanza audaci da mettere in discussione e abbastanza liberi per immaginare alternative.
La sostenibilità nasce da chi siamo.
Siamo fatti di voci diverse, percorsi differenti, modi diversi di imparare e insegnare.
Unendo patrimonio e innovazione, eleganza e sperimentazione, rigore e libertà, definiamo il nostro modo di insegnare, apprendere e trasformarci.
Crediamo che l’educazione cresca attraverso la conoscenza, ma prenda forma grazie ai valori, alla consapevolezza e alla responsabilità condivisa.
A SPD questa visione si traduce naturalmente nella sostenibilità: il terreno su cui poggiamo e la lente attraverso cui insegniamo, progettiamo e agiamo.
È una pratica collettiva che si manifesta negli spazi che abitiamo, nei materiali che scegliamo, nella cura verso gli altri e nelle connessioni con il mondo che ci circonda.
Vive nei gesti quotidiani e si rafforza attraverso le idee che condividiamo e le alleanze che coltiviamo.
Ci ispiriamo all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), che guidano i nostri impegni nelle dimensioni ambientale, sociale ed educativa — offrendo un quadro di riferimento per contribuire a un futuro più giusto, resiliente e generativo
Il nostro impegno verso i nostri studenti
Crediamo che l’educazione debba essere inclusiva, trasformativa e fondata sulla cura.
Siamo impegnati a creare ambienti di apprendimento aperti dove la diversità è accolta e le opportunità sono condivise.
Sosteniamo l’accesso attraverso borse di studio e tuteliamo il benessere degli studenti con approcci flessibili e centrati sulla persona.

Il nostro impegno verso il nostro personale
Crediamo che una scuola possa crescere solo grazie a chi la rende viva ogni giorno.
Investiamo nel nostro staff offrendo opportunità di formazione continua e sviluppo personale.
Supportiamo il benessere e l’equilibrio, creando un ambiente dove la crescita avviene attraverso il dialogo, la fiducia e un obiettivo condiviso.

Il nostro impegno verso la comunità
Crediamo che l’educazione debba mantenere un dialogo aperto con il mondo esterno.
Ci impegniamo con la nostra città e le comunità attraverso progetti concreti e collaborazioni con organizzazioni no-profit, istituzioni e aziende etiche.
Agiamo come partner di chi condivide i nostri valori e come motore di trasformazione positiva.

Il nostro impegno verso il mondo intero
Crediamo che la sostenibilità debba essere una pratica quotidiana e una prospettiva globale.
Incorporiamo la responsabilità ambientale nelle nostre attività — usando materiali riciclati, facendo scelte consapevoli sull’energia e adottando abitudini digitali che riducano l’impatto.
Ci impegniamo a educare gli studenti attraverso l’esperienza, promuovendo il volontariato e la partecipazione come strumenti per trasformare la consapevolezza in azione.
Infine, misuriamo il nostro impatto, perché la trasformazione richiede chiarezza.

Questo manifesto è sia un impegno che un invito. Un impegno a mettere la sostenibilità al centro della nostra scuola — come una responsabilità condivisa. E un invito a percorrere questo cammino insieme, guidati dalle voci della nostra comunità.
Per questo motivo, siamo orgogliosi di includere le voci dei nostri studenti — le loro idee, le loro aspettative, la loro energia — come parte vitale e generativa di questo percorso condiviso.
Perché il modo in cui impariamo modella il mondo che creiamo.
Ogni scuola ha il potenziale di formare la conoscenza — e con essa, nuovi modi di vivere, pensare e immaginare il futuro. A SPD questo potenziale prende forma attraverso le voci dei nostri Ambasciatori della Sostenibilità: studenti che osservano il loro ambiente, immaginano cosa potrebbe essere e si prendono cura del percorso per arrivarci.
La loro visione vede la scuola come un sistema vivo — aperto, inclusivo e connesso — dove la creatività ispira l’azione e il design diventa un linguaggio di cura per le persone, i luoghi e il pianeta.
Di seguito, una visione condivisa fatta di idee, priorità e proposte. Una parte attiva di questo manifesto — e un potente richiamo a ciò che l’educazione, nel suo miglior aspetto, può generare.
Principio 1: La sostenibilità come pratica
Vogliamo che la sostenibilità guidi il nostro modo di imparare e vivere, non sia solo un tema di cui parlare. Parte dalle nostre abitudini quotidiane, dagli spazi condivisi, dal modo in cui trattiamo le risorse e gli altri.
Immaginiamo una scuola dove la sostenibilità sia visibile negli ambienti che abitiamo: più verde, accogliente e sensibile al clima.
Pensiamo a sistemi condivisi per il riuso dei materiali, la riduzione degli sprechi e l’attivazione di pratiche quotidiane che ispirino modi di vivere e lavorare più consapevoli, intelligenti ed efficienti.
Principio 2: Un’educazione che forma il futuro — e le persone che lo guideranno
Siamo qui per imparare — e vogliamo farlo in modo significativo. Per noi, l’educazione al design significa comprendere il mondo com’è, immaginare come potrebbe essere e assumersi la responsabilità di ciò che creiamo.
Immaginiamo progetti in cui la sostenibilità sia integrata fin dall’inizio — dove i vincoli alimentano la creatività e l’impatto diventa parte del processo progettuale.
Desideriamo più opportunità per apprendere da storie reali: aziende, professionisti e pratiche che mostrano cosa significa innovare con cura.
Principio 3: Una scuola che cresce attraverso la connessione — e ascolta le voci interne
Vogliamo sentirci parte di una comunità — diversificata, dinamica e costruita insieme. Un luogo dove abbiamo lo spazio per esprimerci, creare e farci ascoltare.
Immaginiamo una scuola in cui gli studenti non siano solo accolti, ma attivamente incoraggiati a plasmare la cultura — avviando i propri progetti, co-creando esperienze condivise e lasciando un segno attraverso idee, rituali e storie. Dove la creatività scorre oltre l’aula e la partecipazione diventa un modo di appartenere.