Andrea Bellomo scrive, coordina progetti di comunicazione e insegna personal branding. Segue solo ciò che mette al centro le persone — i numeri li guarda, ma con sospetto. Spesso viene scambiato per uno a cui chiedere impressions, ma lui fa i contenuti, è un creativo.
È contributor per The Good Life, coordina il Lamborghini Magazine e collabora con ACI Editore. Si reputa l’anima di Youngclassic, il progetto editoriale che racconta l’automobile dagli anni ’70 ai primi 2000 con lo sguardo di chi ne conosce e ama lo stile, la storia e il linguaggio. Scrive anche per L’Automobile e L’Automobileclassica (e segue i social di tutte le testate).
È stato direttore creativo di Quattroruote, dove ha anche costruito da zero l’identità social del brand, dando voce a una testata storica in un linguaggio nuovo, necessario.
Insegna da molti anni tra Milano e Roma — Business School24, Domus Academy, Scuola Politecnica di Design — con uno stile che è un mix ben calibrato di meme, slide fatte bene e conversazioni vere. Gli studenti lo apprezzano perché non recita teoria e arriva dritto alle cose, con loro.
Si è laureato due volte: in Comunicazione Aziendale e in Design della Comunicazione alla NABA, con una tesi crossmediale su narcisismo e autoritratto (quando ancora non si diceva “selfie”). Oggi studia Analisi Transazionale al Centro Berne, per capire meglio come stiamo — e perché.
Ah, e per diversi anni è stato l’unico inviato di L’Espresso a Sanremo. Nessuno sa bene come ci sia finito, ma ci è rimasto il tempo giusto per tornare con storie vere, retroscena dosati e alcune polemiche.
Curioso, facilmente annoiato, felliniano. Se un progetto non mette al centro le persone, fa finta di non vedere la mail.