Martí Guixé, un visionario food designer e course leader del Master in Food Design, ha recentemente tenuto un keynote approfondito esplorando la domanda: “Cos’è il design?”. Attraverso la sua profonda conoscenza ed esperienza, Guixé ha condiviso un racconto coinvolgente sull’evoluzione, lo scopo e il potere trasformativo del design.
Design: una forza plasmata dall’industria
Guixé ha iniziato parlando dell’connessione intrinseca del design con le industrie, spiegando come esso unisca funzionalità, estetica e produzione. Ha fatto riferimento al filosofo Peter Sloterdijk, secondo cui i designer sono i nuovi rivoluzionari, creatori di oggetti che ridefiniscono gli stili di vita e trasformano le società. Dagli avanzamenti spinti dalla Prima Guerra Mondiale fino a oggi, il design ha continuato a evolversi in sintonia con il progresso industriale e tecnologico.
Dal Bauhaus al Postmodernismo: l’evoluzione del design
Ripercorrendo i principali movimenti della storia del design, Guixé ha sottolineato l’impatto rivoluzionario del Bauhaus, che ha integrato arte, funzionalità e industria, creando un nuovo paradigma del design. Il movimento privilegiava forme semplici e materiali moderni, ponendo le basi per il design contemporaneo. Allo stesso modo, l’International Style enfatizzava la funzionalità universale e le linee pulite, lasciando un’eredità duratura nell’architettura e nel design di prodotto. Più tardi, nel contesto del design di arredamento, il Memphis Group, nato nel 1981, ha sovvertito le convenzioni con la sua estetica ludica e postmoderna, spingendo i limiti e ridefinendo il potenziale del design.
SPD: un pioniere globale nella formazione nel design
Guixé ha evidenziato il contributo significativo di SPD al mondo del design. Fin dalla sua fondazione nel 1954, il suo fondatore Nino Di Salvatore ha promosso un approccio interdisciplinare, unendo arte, architettura e design. Partecipando a movimenti come il Movimento Arte Concreta (MAC) e a eventi cruciali come l’11ª Triennale di Milano nel 1957, SPD si è affermata come un punto di riferimento globale nella formazione nel design.
Il design nell’era digitale
Riflettendo sugli anni ’90, Guixé ha esplorato come l’arrivo di Internet abbia sconvolto i tradizionali processi di design. Con i produttori meno presenti, i designer hanno abbracciato il design critico e speculativo, spostando il focus su approcci sperimentali e concettuali. Questo periodo ha segnato un punto di svolta.
Speculative Design: plasmare gli scenari futuri
Guixé ha presentato il speculative design come un potente strumento per immaginare e affrontare le sfide future. Attraverso la progettazione di contesti innovativi e soluzioni sostenibili, il speculative design permette ai creatori di anticipare e plasmare nuove realtà. Sposta l’attenzione dalla produzione di massa alla visione strategica, dando ai designer gli strumenti per affrontare sfide globali complesse con creatività, innovazione e differenziazione.
Artigianato vs. Design: principali distinzioni
Guixé ha riflettuto sulle differenze tra artigianato e design, notando che mentre l’artigianato si basa su abilità manuali e si evolve nel corso dei secoli attraverso un adattamento graduale, il design richiede una pianificazione precisa a causa della produzione rapida su larga scala. La capacità di produrre oggetti durevoli e ben pensati in grandi quantità. Il design evidenzia la differenza tra gli aspetti creativi e tecnici.
Ridefinire il ruolo del design nella società
Guixé ha rivisitato i momenti pivotali nella storia del design, come la mostra del MoMA del 1972 “Italy: The New Domestic Landscape”, che esplorava come il design potesse affrontare le sfide socioculturali. Ha anche fatto riferimento alla mappa di Alberto Alessi, che categorizzava i designer in base al loro interesse nell’avere o meno successo commerciale, illustrando l’interazione tra creatività, commercio e rilevanza culturale.
Conclusione: Il design come catalizzatore del cambiamento